

IL PROGETTO
Il progetto intende promuovere e rafforzare l’attrattività di quei territori che costituiscono i centri minori intorno alla città di Venezia, catalizzatore del turismo nazionale e internazionale nell’area, affinché non diventino comuni dormitorio, ma sviluppino il loro potenziale culturale e turistico. Attraverso il miglioramento della competitività delle imprese presenti e attive nel settore turistico e il coinvolgimento degli imprenditori locali e delle associazioni di categoria, il progetto vuole sottolineare quelle che sono le specificità territoriali presenti e promuoverle attraverso azioni mirate che coinvolgano le imprese locali.
Il territorio compreso nella zona del Sandonatese, tra San Donà, che con poco più di quaranta mila abitanti costituisce il capoluogo del Veneto Orientale e altri piccoli comuni fino a Quarto d’Altino, risente spesso dei flussi turistici che si riversano su Venezia e le località del territorio più conosciute. Tuttavia, l’intera area ha forti potenzialità per lo sviluppo di un turismo fluviale e naturalistico volto alla sostenibilità, nonché storico, dovuto a elementi naturali presenti sul territorio e una storia comune.
Questi comuni sono attraversati da due fiumi, il Piave e il Sile, ricchi di flora e fauna, condividono la storia della Bonifica e un passato contadino e rurale, come dimostrano le varie frazioni e località dislocate su tutto il territorio, nonché la storia della Prima Guerra Mondiale, che ha attraversato tutta l’area.
Questa zona può costituire un punto di raccordo tra Venezia e i centri balneari, creando un vero e proprio recettore dei flussi turistici, che non si rivolgerebbero solo sulle mete più visitate, ma anche sui centri minori: il territorio del Veneziano offrirebbe, quindi, da un lato il turismo legato alla città d’arte, ma anche un turismo naturalistico e sostenibile e quello più meramente legato allo shopping, data la presenza nel comune di Noventa di Piave del Designer Outlet, con oltre 100 negozi tra boutique monomarca e multimarca.
Il progetto vuole, quindi, che anche i turisti dello shopping possano riconoscere la grande potenzialità del territorio circostante e fermarsi più tempo per poter godere al meglio di tutta quell’offerta naturalistica, enogastronomica e storico-culturale di cui si caratterizza.
L’ampiezza dell’offerta turistica tra la via Annia e l’antico insediamento di Heraclia è dimostrata dalla presenza di rovine romane, come il ponte romano a Ceggia, l’area archeologica di San Mauro a Noventa di Piave e i reperti presenti presso il comune di Musile di Piave, così come di numerose ville, tra Fossalta di Piave, Noventa di Piave e San Donà di Piave fino a Meolo, con Palazzo Cappello, oggi sede municipale e simbolo delle prime ville venete.
Da considerare sono anche i percorsi naturalistici, ciclopedonali e storici lungo il Piave, legati alla natura ma anche alla Prima Guerra Mondiale e al ferimento dello scrittore statunitense Ernest Hemingway, che ha riportato anche nei suoi romanzi i momenti vissuti nel Veneto Orientale durante il conflitto.
A testimonianza dell’intreccio tra storia, cultura e natura e di una connotazione che rende possibile lo sviluppo di un tipo di turismo lento e sostenibile, l’area presenta anche numerosi musei, come il Museo della Bonifica a San Donà di Piave, che riunisce testimonianze e reperti sulla storia della Bonifica e sul mondo contadino, su quella bellica del primo conflitto mondiale e sull’insediamento di Heraclia, oltre al museo del paesaggio in località Bocca Fossa, presso Torre di Mosto e il polo etnografico nella frazione di Marteggia (Meolo).
Tutto il territorio, composto da piccoli comuni, presenta le caratteristiche per diventare sempre più attrattivo per il turismo lento e sostenibile, andando a considerare anche alcuni elementi come Torre del Caigo fino a Via Antiche Mura a Jesolo, che si trovano in luoghi solitamente riconosciuti per il turismo balneare.
Considerando tutti gli aspetti sopra elencati, gli obiettivi del seguente progetto si possono riassumere come segue:
- Rendere più attrattivi i centri minori del Basso Piave e le imprese del turismo e servizi presenti;
- Promuovere nel territorio forme di turismo lento e sostenibile;
- Digitalizzare e rendere fruibile a tutti l’offerta turistica locale;
- Promuovere le peculiarità del territorio attraverso importanti azioni di marketing e pubblicità.









